L'esperienza appena vissuta da Nudiverso a Verrua Savoia (TO), presso Cascina Roleto Sulpiano, partecipando alla Festa libertaria del 24 maggio 2026, è stata il cardine di giorni davvero speciali vissuti tra amici speciali.
Nudiverso è senz'altro accoglienza; del diverso, delle minoranze, dell'altro lato della medaglia, dello spirito dialogante con tutte le realtà possibili.
L'avventura di alcuni di noi soci fondatori è iniziata già il 22 maggio con un abbraccio collettivo in un luogo magico che ci ha ospitato per tutta la nostra permanenza in quella che è la terra del Monte Fortificato (Mon-ferrato).
Si tratta di Casa Hall, proprio a Verrua Savoia.

Mai accoglienza fu più "naturale", istintiva, primigenia. Il verde ovunque, i fiori della primavera in boccio e la presenza, che è stata essenza, di due ospiti che accolgono tutti coloro i quali cercano il proprio buen ritiro, il luogo in cui è istintivo "stare in ascolto"; della natura circostante ma anche, e forse soprattutto, di sé stessi.
In questo luogo dell'accoglienza naturale, Nudiverso si è preparato alla Festa libertaria del 24 maggio; ha curato l'allestimento del proprio stand, dei propri simboli, delle parole che cercano di far comprendere cosa sia il "progetto Nudiverso" a chi è curioso, magari diverso o forse uguale. Ma ha preparato anche il cibo da condividere perché accogliere e anche "dividere il proprio con l'altrui".

Il giorno della domenica è iniziato presto, caricando su un "vissuto" Pick-up tutti i materiali e le vettovaglie necessarie; driver di eccezione, una spericolata Giuli, voce e anima verde di Nudiverso da sempre, che ha saputo sfoderare una perfetta padronanza delle tortuose stradine di Verrua, tra le mille risate e qualche brivido dei trasportati.
Giunti a Cascina Roleto Sulpiano, Silvio, il padrone di casa, ci ha accolto tra il fermento di tutti gli altri partecipanti alla Festa libertaria che stavano già allestendo i rispettivi stand.
Artigianato locale, stampe botaniche, oggetti dai temi libertari e bandiere, tante bandiere, di ogni colore, simbolo e parole. Quelle di Nudiverso MonfráNat e Vitrù Calabria, tutte insieme e unite. E poi i dialoghi di impegno sociale con le riflessioni sulle donne del Kurdistan, sulla situazione palestinese, sulle emigrazioni, su sostenibilità ed eco-logia, autogestione e autoproduzione; contro tutte le guerre e contro tutte le ideologie prevaricatrici, di ieri e di oggi.
Tra tutto questo la vicepresidente nazionale di Nudiverso, Ida Andrea Gulino, ha saputo parlare di nudità con poche e semplici parole, invitando alla camminata nuda che dalla Cascina avrebbe portato i partecipanti al buen ritiro di Casa Hall.
Prima però, immancabile, il cibo; quello a km 0, quello della storia del territorio, quello della tradizione libertaria: la polenta di Sergino. Non solo un piatto della tradizione contadina ma la prova viva di cosa sia con-dividere.

Condividere la preparazione prima di tutto ma ben più importante, condividere la generosità, la dolcezza di un invito ad assaggiare, la bontà di un piatto ricco di tutto ciò che l'uomo sa fare di buono.
Ben nutriti, non solo della polenta di Sergino, è iniziata la passeggiata nuda di Nudiverso.
Un percorso tra vecchi e nuovi amici, fatto di caldo e frescura, sole e ombra, salita e discesa, linearità e tortuosita': quanta diversità ci insegna la natura!
E poi l'arrivo all'oasi di Casa Hall, dove il prato era il miglior letto possibile per riposare, le bevande al sambuco, alla menta e il gelato, il miglior modo per dissetarsi e, ancora, di nuovo la condivisione, il dialogo, nudi, di quella nudità bella, semplice, non solo DEI corpi ma CON i corpi.
Ritornando alla domanda del titolo di questa riflessione sull'esperienza di Nudiverso alla Festa libertaria di Cascina Roleto Sulpiano: Nudiverso libero o libertario?

La risposta "giusta" forse non c'è.
Ma una buona risposta l'hanno saputa dare le parole detteci da un nostro nuovo, giovane amico che ha scelto di venire alla Festa Libertaria proprio grazie a Nudiverso che ha voluto non mancare questo appuntamento:
"grazie a voi per aver reso quel tempo uno dei più belli che abbia passato da quando mi sono trasferito al nord, non ricordo quando é stata l’ultima volta che mi sono sentito così tanto bene".

Riflessioni di Carmelo Seminara di MonfràNat:
Alla camminata Nuda della III edizione della Festa Libertaria di domenica 24 maggio 2026, hanno partecipato 13 persone, un piccolo bel gruppo assortito: 4 donne, 7 uomini, 1 bambino e 1 bambina che hanno percorso 9 km fra andata e ritorno, quasi tutti all'ombra di fitti boschi inframmezzati dalle spiegazioni floreali-naturalistiche di Giuli.
Fra l'andata e il ritorno c'è stata anche una sosta rinfrescante nel giardino di Casa Hall con il generoso getto d'acqua di una pompa e bibite dissetanti.
Chi lo desiderava è potuto rimanere sempre in nudità, anche durante le camminate, quando per due volte sono state incontrate altre persone.
In tali circostanze si è salutato e una volta anche scambiato qualche parola, mostrando tranquillità, consapevolezza e sicurezza.
Sarà stato anche un caso, ma non lo si crede, con questo atteggiamento si è dato un piccolo, limitato e comunque bel segnale circa la normalità e la consuetudine alla nudità.
Insomma, forse (considerando anche gli incontri e rapporti con altre persone in precedenti camminate di MonfràNat) la camminata e la nudità sociale stanno lentamente diventando il "segreto di Pulcinella" dei soliti ipocriti.
