FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

...le World Naked Bike Ride (le biciclettate nude, per capirsi!) hanno sempre portato avanti anche temi ecologici e ambientalisti, come la mobilità sostenibile e il cambiamento climatico.
Il caldo torrido di questi giorni forse convincerà anche i più scettici che qualcosa non sta più funzionando come un tempo nel nostro clima: le teorie sono tante – come le possibili soluzioni - ma limitarsi a negare che ci siano cambiamenti strutturali ci sembrerebbe molto miope e pericoloso. Speriamo non sia troppo tardi per cambiare le nostre abitudini e cercare di avere una impronta ecologica più leggera sul pianeta.

 

Il bello della WBNR sta anche nella sua “intersezionalità”: si mettono insieme una serie di questioni che sembrano solo apparentemente lontane tra loro, le si legano tra loro e si fa gruppo, invece di andare ognuno per conto proprio.
I diritti delle persone “diverse” (migranti? Comunità LGBTQ+? Persone diversamente abili?), la questione femminile, la libertà dei corpi (nudi, vestiti, conformi, non conformi…), la possibilità di condividere questa Terra senza per forza farsi la guerra, e infine la questione ambientale sono problematiche che tutte insieme ci riguardano.

Perché riguardano l’UMANITA’, la nostra capacità di rispondere in maniera efficace ma anche umana, gioiosa e varia a questioni complesse a cui invece spesso sentiamo rispondere con slogan facili e sempliciotti...e purtroppo su questo ogni colore politico e ogni posizione – destra sinistra centro su e giù – stanno seguendo il medesimo copione. Il mondo è sempre stato complicato e pieno di diversità e contraddizioni, ma mai come negli ultimi decenni le distanze si sono accorciate, le criticità sommate le une alle altre...e tutte le persone sono chiamate a dover rispondere di questa ulteriore complessità!

Lo si può fare in tanti modi: inseguendo un passato vecchio e utopico che in ogni caso non ha mai risolto davvero i conflitti (semmai li ha amplificati…) oppure buttare il cuore oltre l’ostacolo e provare nuove strade, con coraggio e determinazione, ed un bel sorriso stampato sulla faccia.

Quel sorriso che sabato 20 giugno abbiamo visto sulle centinaia di persone nude che hanno sfrecciato in bici, felici come bambini, tra lo stupore, la curiosità e il divertimento di chi assisteva a questo colorato corteo!

E la sera, il bowling nudo ci ha permesso di sperimentare quanto possa essere liberatorio svolgere diverse attività senza la costrizione dei vestiti...e vi assicuriamo che il caldo inconsueto di Bruxelles invitava davvero a stare nudi, sia nelle piste che sulla bella terrazza a bere qualcosa di fresco!

La domanda alla fine sorge spontanea: l’Italia è pronta ad affiancarsi a paesi come il Belgio, l’Olanda, la Spagna, l’Inghilterra, l’Austria, che hanno fatto delle biciclettate nude una loro spontanea e favolosa tradizione?

 

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